Ninfe di Sicilia: Corpo, Voce e Ritmo. @ Arci Tavola Tonda, Palermo [dal 15 ottobre su 3 marzo]

Ninfe di Sicilia: Corpo, Voce e Ritmo.


153
15
ott
 
- 3
mar
20:00 - 19:00

 Pagina di evento
Arci Tavola Tonda
Cantieri Culturali alla Zisa - Capannone 18A - Via P. Gili n. 4, 90138 Palermo, Italy
Ninfe di Sicilia.
Percorso di formazione annuale teorico/pratica
tra teatro, danza, ritmo, suono e ricerca antropologica…

Alle origini della tradizione teatrale occidentale stava il CORO GRECO, un ‘personaggio collettivo’ che intona canti in onore di Dioniso, dio dell’ebbrezza, e che si muove, danza, canta all’unisono.

Il coro della tragedia greca del periodo classico era formato da soli uomini, eppure esso è nato sull’archetipo dei CORI DI NINFE e Muse, da cui derivano anche i cori iniziatici di adolescenti e giovani donne del mondo greco arcaico. A fianco dei teatri greci di Siracusa, di Segesta, di Taormina, troviamo santuari dedicati alle Ninfe, pieni di offerte da parte di attori, coreuti e pubblico che andavano ad assistere alle sacre rappresentazioni.
Prima che gli uomini si appropriassero in maniera esclusiva del luogo rituale in cui venivano narrate le storie della comunità, le donne sono state le originarie percussioniste, danzatrici, cantanti, narratrici.

Danza, percussione, voce e relazione sono ancora oggi inestricabilmente congiunte nel mondo coreutico del sud Italia (l'antica Magna Grecia) e della Sicilia.
In una linea ininterrotta documentata almeno dal VI sec. a C. le stesse suonatrici di tamburo erano pragmatiche erboriste e curatrici, ostetriche e donne di medicina con una forte spiritualità — pagana e poi cristiana — che intrecciava l'efficacia delle erbe a quella psicologico-emotiva delle orazioni e dei canti, a quella fisico-percettiva della musica e della danza.
Così era anche in SICILIA: le più antiche attestazioni archeologiche riguardanti la danza e la musica sono legate al mondo rituale-iniziatico delle dee, delle loro sacerdotesse e offerenti. E, fino al secolo scorso, in Sicilia il tamburo a cornice era uno strumento rituale prettamente femminile.
Ninfe e Satiri, divinità, sacerdoti e sciamane, attori e teatranti, narratrici di fiabe e di miti. Chiunque oggi voglia studiare teatro, canto, percussioni, danza, è a queste radici che deve guardare, ad un mondo in cui, ciò che oggi è separato in discipline differenti, nasceva intrecciato insieme.

Ricollegandoci a queste radici, inauguriamo il nuovo anno del percorso di studio sulle Ninfe di Sicilia, che vogliamo intitolare alle DRIADI (le Ninfe degli alberi) e aperto a chiunque abbia motivazione, capacità di impegno e interesse rispetto a questi temi di lavoro.

Cuore del lavoro saranno le LEZIONI SETTIMANALI
di DANZA e MOVIMENTO RITMICO, VOCALITA' e CANTO (su repertorio tradizionale e improvvisativo), TAMBURI A CORNICE e PERCUSSIONI (castagnette, conchas, zagat, etc).
A partire dal corpo si lavorerà:
— sulla percezione fisica, sulla postura verticale e sull'utilizzo del passo e del movimento del corpo e degli arti come mezzo di relazione;
— sulla respirazione e sulla capacità di produrre vocalmente suoni articolati, melodici e ritmici;
— sull'utilizzo del corpo come percussione, sulle basi delle tecniche sul tamburo a cornice di tradizione siciliana, su poliritmie percussive con idiofoni di varia provenienza culturale.
La combinazione di queste esperienze fisio-motorie ed espressive porterà a gestire simultaneamente ritmi, suoni e movimenti in un insieme poliritmico tra danza, voce e tamburi, che accompagnerà la creazione e la realizzazione di performance di narrazioni tra voce, suono, movimento.
Lavoreremo per costruire un controllo e una capacità di percezione del sé che possa permetterci di padroneggiare insieme il movimento ritmico corporeo, la voce e la produzione di suono percussivo.
Sperimenteremo modalità di comunicazione, ascolto, relazione che permettano di diventare un corpo unico in NOI senza perdere l'IO.

Agli incontri settimanali si affiancheranno degli INCONTRI mensili di PRATICA, e degli STAGE INTENSIVI mensili di approfondimento sulle numerose tematiche affrontate durante il percorso di studio, sia ‘tecniche’ che teoriche – legate alla figura delle Ninfe e delle sue trasformazioni e sopravvivenze antropologiche in territorio siciliano.
Incontreremo musicisti, registe e attrici di teatro di sperimentazione, vocal trainer, etnomusicologhe, antropologhi e geologi che ci aiuteranno ad addentrarci – mente e corpo – in un mondo tecnicamente, culturalmente ed emotivamente complesso, ma profondamente affascinante.

E se è vero che i miti raccontano la realtà, e sono da essa trasformati, è il momento di riprendere i tamburi e iniziare una volta ancora a danzare a ritmo delle nostre voci per usarle per raccontare nuovi miti — forse invece antichissimi — che ci raccontino altre storie: quelle che ADESSO abbiamo bisogno di ascoltare…

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LEZIONI SETTIMANALI — - — - — - — - — - — - — - — - — - — - — - — - — -
Ogni lunedì dalle 18.30 alle 22 (dal 15 ottobre al 27 maggio)
18.30 arrivo e preparazione del lavoro
19/21 laboratorio
21.00 pausa cena e parte teorica

UN INCONTRO al MESE di PRATICA — - — - — - — - — - — - — - — -
aperto al pubblico e a partecipazioni esterne (calendario in allestimento)

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i prossimi STAGE INTENSIVI — - — - — - — - — - — - — - — - — - — - — - — - — - — Un incontro periodico di approfondimento con docenti esterni (calendario in aggiornamento)

12-13/1/19
Mariolina Zitta
(insegnante di Metodo Funzionale della Voce e Metodo Feldenkrais)
Dal corpo sensoriale alla voce funzionale; l'orientamento al suono, ordinatore della funzione vocale.
LABORATORIO

26/01/19 — dalle 11 alle 13
Domenico Sciajno
(musicista, docente di musica elettronica al Conservatorio di Torino)
Biosonologia e uso delle frequenze sonore negli Stati Non Ordinari di Coscienza o NOSC (III sessione di ascolto)
https://facebook.com/events/248893159120271/
LABORATORIO

1-3/02/19
Nando Brusco Cantastorie
Tamburo è Voce. Laboratorio di tecniche su tamburo a cornice e tecniche narrative
LABORATORIO

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2-3/3/19
IL SACRO AL FEMMINILE.
FIGURE E FORME RITUALI NELLA SICILIA CONTEMPORANEA.
Giornate di studi

Barbara Crescimanno (ricercatrice indipendente)
NINFE DI SICILIA: PERSISTENZE E TRASFORMAZIONI

Ignazio Buttitta, UniPa
LE VERGINI DEL MIRTO. EPIFANIE MARIANE E ALBERI SACRI TRA LA SICILIA E CRETA

Magazzù Grazia (etnomusicologa, Messina)
‘A FESTA RANNI’. PRATICHE DI INIZIAZIONE FEMMINILE NELLE CELEBRAZIONI A S. AGATA AD ALÌ (Me)

Gioele Zisa, UniPa
DA ANAHITA A BIBI ŠAHRBANU. CULTI FEMMINILI IN IRAN TRA ZOROASTRISMO E SCIIISMO

Pier Mannella (etnoantropologo, Milano)
DONNI DI FORA. DIVINITÀ METROACHE, ENTITÀ SPIRITUALI E OPERATRICI DI FATTURE
Giuseppe Pino Giacobello (etnoantropologo, Bologna)
RESPONSI OLTRE LA SOGLIA. PREGHIERE DIVINATORIE, ORACOLI ACQUATICI E TROVATURE IN SICILIA

Sergio Bonanzinga (etnomusicologo, UniPa)
FEMMINILE DIVINO E FEMMINILE UMANO.
MEDIAZIONI IN FORMA DI MUSICA NELLA SICILIA CONTEMPORANEA

Cassandra Funsten (architetta del paesaggio, Berkeley CA)
LA GROTTA COME EVOCAZIONE DEL DIVINO FEMMINILE NEL GIARDINO. I GIARDINI SICILIANI DALL’ANTICHITÀ ALL’EPOCA MODERNA

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PER PARTECIPARE

Si può scegliere di partecipare a:
✦ agli STAGE DI APPROFONDIMENTO (che saranno attivati al raggiungimento del numero minimo necessario di partecipanti)
✦ agli INCONTRI di PRATICA gratuiti, aperti al pubblico

Gli stage sono a numero chiuso, quindi è necessaria la prenotazione tramite mail a [email protected]
al 327 2976973
oppure presso la segreteria dell'associazione,
Cantieri Culturali alla Zisa, Padiglione 18A
(aperta tutti i pomeriggi dal lunedì al giovedì)

COSTI
Per chi non è iscritto all'intero percorso e desidera partecipare agli stage di approfondiment, si prega di contattare la segreteria per informazioni sui costi e sui posti disponibili.
Le allieve e gli allievi dei corsi di Tavola Tonda avranno possibilità di prezzi agevolati (informazioni in segreteria).
PER INFORMAZIONI su iscrizioni, costo degli stage, etc.
[email protected] o 327 2976973

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Barbara Crescimanno

Fondatrice e coordinatrice, dal 2006, del gruppo di ricerca antropologica ed etnocoreutica sulle danze e sui canti tradizionali TrizziRiDonna, all’interno del quale opera come ricercatrice, docente, cantante, percussionista, danzatrice; con TrizziRiDonna conduce attualmente una ricerca sul repertorio femminile dei canti tradizionali in Sicilia.
Fondatrice e coordinatrice didattica, dal 2009, della Scuola di Musica e Danze tradizionali di Arci Tavola Tonda, all’interno della quale conduce i Corsi di Danze tradizionali; dal 2016 coordina il percorso formativo della Compagnia di Danze Artigiane del Progetto Artigiani Culturali; dal 2017 conduce i laboratori di musica e danza per rifugiati e migranti all’interno del Progetto Come.In — Approcci interattivi e Creativi per la scoperta di altre culture.
Ha collaborato con l’Associazione S.A.C. (Società Arte Cultura) per la realizzazione del progetto «Sulle orme dei suoni — Gli strumenti musicali tradizionali in Sicilia oggi» (avviato con il sostegno di MiBAC direzione generale per il cinema, Regione Sicilia, Sicilia Film Commission, Cinesicilia), per l’omonimo DVD con una docufiction e una serie di minidocumentari che illustrano il processo di costruzione, l’impiego e la funzione degli strumenti nei vari contesti della cultura popolare; e per spettacoli e lezioni-concerto sul repertorio musicale, vocale e coreutico siciliano.
Ha collaborato alla realizzazione del documentario di David Riondino La musica di Calatafimi, presentato al Teatro Biondo di Palermo nel 2015.
Ha collaborato con il Laboratorio Aglaia di Etnomusicologia per la realizzazione di concerti sul repertorio tradizionale siciliano, e collabora tuttora con la Cattedra di Etnomusicologia dell’Università di Palermo; ultimo progetto di questa collaborazione è «Storie di tarantismo in Sicilia: dai testi alla scena». Una lezione-concerto sulle pratiche siciliane del fenomeno meloterapico, a cura dell’etnomusicologo Sergio Bonanzinga (UniPa), presentato al festival Orto in Arte (Palermo) nel maggio 2018.
Con Teresa Ferlisi e Veronica Racito, all'interno del progetto TrizziRiDonna, ha realizzato lo spettacolo «A vucca ri l'arma» Quadri di un mondo arcaico sul paesaggio sonoro della Sicilia tradizionale, da un punto di vista tutto al femminile.

Nell’ambito specifico della ricerca sulle Ninfe di Sicilia si è occupata di:
✦ La conferenza ‘Idromele, la bevanda delle dee’, all’interno della manifestazione Terra Madre – Salone del gusto 2018, di Slow Food (Torino);
✦ La narrazione ‘Kore e Ade, ovvero d’acqua e di fuoco, d’amore e di morte’, presentato con il gruppo di ricerca TrizziRiDonna al Festival del Teatro di Fieno e Bosco Poetico, Gibilmanna (2018);
✦ La nascita del percorso di studio interdisciplinare sulle Ninfe di Sicilia, aperto al pubblico nel gennaio 2018 e che ha visto coinvolti Sergio Bonanzinga (etnomusicologo), Michele Piccione e Giuseppe Di Mauro (docenti di tecniche su tamburo a cornice), Domenico Sciajno (docente di musica elettronica al Conservatorio di Torino, fondatore dell’Istituto di Biosonologia), Giorgio Samorini (ricercatore di Etnobotanica e Antropologia delle droghe, Bologna);
✦ Il percorso di training e formazione ‘Memorie del corpo, della voce, del Ritmo’ per la creazione di performance poliritmiche tra danza, percussioni e vocalità, proposto al Festival Espressivamente (ParcoMuseo Jalari, Barcellona P.G. 2016/17) e all’evento PeaceDrums – Concerto diffuso per la pace e il dialogo nel Mediterraneo (2017);
✦ La creazione della WebMap DEE E NINFE DI SICILIA, realizzata sul Geoportale della Regione Siciliana in collaborazione con il geologo Maurizio Bombace, e ancora in allestimento;
✦ Lo spettacolo ‘I fiori, il sangue, il grano. Kore e Demetra nell’isola’, presentato con Veronica Racito nel 2013 al Festival internazionale ‘Incontri con i narratori del mondo’ (Festiwal Opowiadaczy), Brama Grodzka – Teatr NN di Lublino (Polonia).

FORMAZIONE

1996/oggi: IL CORPO E LA VOCE

Studia tecniche vocali con: Francesca Martino, Miriam Palma (improvvisazione), Liliana Tedesco (tecnica vocale), Maud Robart e Luca Mingarelli (canto, corpo-voce ed azione teatrale), Ewa Benesz (Pratiche Vocali delle origini).
Studia tecniche di preparazione per l’attore (corpo-voce-narrazione) con: Marco Martinelli (Ravenna Teatro), Jairo Cuesta e Jim Slowiak (The New World Performance Lab, Cleveland, Ohio), Cesar Brie (Teatro de los Andes), Franco Lorenzoni (narrazione e pedagogia narrativa. Casa Laboratorio di Cenci).
Dal 1999 al 2017 partecipa agli incontri di formazione per il Parateatro con Ewa Benesz (TeatrLaboratorium). Dal 2001 partecipa ad un progetto di studio teatrale sulla ‘Genesi’, partendo da testi cosmogonici di differenti origini, giungendo alle Pratiche Vocali di varia tradizione culturale.
Cura la parte musico-vocale del Laboratorio Teatrale per attori dell’Officina Universitaria di Teatro, sotto la direzione di Carlos Riboty (2003/2005).
Dal 2000 al 2006 organizza e conduce laboratori sullo studio e la trasmissione orale di canti tradizionali di origine europea, africana, amerindiana, siciliana (Canti di Terra e d’Arie, Catania, 2000/01; CSOA Ex Carcere, PA, 2004; Libera Scuola Waldorf, PA, 2004/05; Accademia di Medicina Omeosinergetica, PA, 2006).
Fa parte del coro Eventuale Ba (insieme ad Esha Tisafy, Valeria Stassi e Karen Trompeuse, canti popolari siciliani, malgasci, mauriziani, 1998-2001)

2000/oggi: LA DANZA

Studia Danza Contact Improvisation con Jonatan Surrenti e Bruno Caverna; danza contemporanea con Soléne Fiumani; sul metodo Mettler di Danza Creativa con Gabriela Juettner.
Studia DANZE EUROPEE con:
Nelly Quette; Heléne Eriksen (danze Rom); Transkapela Group e Jacek Halas (danze polacche e dall’est europeo); Festival di musica di Ennis, County Clare, Irlanda, Cogar Band (set irlandesi e danze Ceili); Cristina Zecchinelli e duo Corbefin-Marsac (danze francesi); con Béla Drabant e Aron Szilàgyi (danze ungheresi); con Nicola Brighenti (danze del Quebec); con Folkatres (danze catalane).
DANZE del SUD e del NORD ITALIA con:
Irene Piccolo, Gaetano Chirico (pizzica salentina); Valentina Ferraiuolo, Maria Grazia Altieri, Raffaella Tirelli, Elvira Gorga (tammurriata campana); Tonino e Angelina Bocella, Selena Sacco (tarantella montemaranese); Nando Brusco, Agata Scopelliti (tarantella calabrese); Michele Cavenago e Romana Barbui (danze occitane della Val Varaita); Ballade ballade Bois (danze sarde); Grazia Magazzù, Pino Biondo, Bartolo Cuccì (ballettu e contraddanza).
Dal 2005 conduce laboratori sulle danze tradizionali italiane ed europee in Sicilia:
(Arci Tavola Tonda, Libera Scuola Waldorf, Laboratorio Zeta, Asilo Multietnico Ubuntu, Circolo Arci Malausséne, D.D. De Gasperi, D.D. Peppino Impastato, Espressivamente Fest 2015/18, MarranzanoWorldFest);
e fuori Sicilia:
(Tabor Festival, Szczebrzeszyn – Lublino, Polonia; La Liviniére – Francia; S. Bartolomeo al mare – Genova; Festival dell’Oralità popolare – Torino; Folkaos – Milano; Zentrum für Tanz und Bewegung, Bochum – Germania; School of Music Lexington, University of Kentucky USA; Associazione Trettempi — Firenze; Gran Bal Trad – Vialfré 2017/18).

2005/oggi: LE PERCUSSIONI

Nel 2005 inizia lo studio del tamburello e della tammorra con il maestro percussionista Massimo La Guardia. Negli anni successivi partecipa a laboratori di percussione e tecniche sul tamburo a cornice guidati da Fabio Tricomi (tecnica siciliana), Arnaldo Vacca e Andrea Piccioni (modern style), Layne Redmond (riqq e bendir), Valentina Ferraiuolo e Dario Mogavero (tammurriata campana), Michele Piccione (tecniche del sud Italia), Nando Brusco (tecnica calabrese), Peppe Di Mauro (tecnica siciliana).
Dal 2005 al 2008 fa parte della banda di percussioni Millenaria Tammura, condotta da Massimo La Guardia. Dal 2006 suona nelle TrizziRiDonna; dal 2011 ad oggi suona come percussionista con la formazione LassatilAbballari e per l’Orchestra di Tavola Tonda, per cui conduce anche le danze.
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